Approxima, startup MedTech nata nel 2020 come spin-off del Politecnico di Milano e vincitrice di Switch2Product 2019, che sviluppa una tecnologia percutanea di rimodellamento ventricolare per il trattamento dell’insufficienza tricuspidale, ha chiuso un round A da 7,3 milioni di euro.  Questo finanziamento sarà impiegato per far progredire ulteriormente la tecnologia attraverso le verifiche precliniche e gli studi clinici pilota.

Un finanziamento per accelerare lo sviluppo della tecnologia

Il round è stato co-guidato da ENEA Tech e Biomedical e Panakès Partners, con il continuo supporto degli attuali soci, tra cui Club degli Investitori tramite Simon Fiduciaria e altri Business Angels. Il finanziamento rimane aperto alla sottoscrizione di ulteriori co-investitori nei prossimi mesi.

Fondata nel 2020 da un team di ingegneri biomedici del Politecnico di Milano, Approxima sta sviluppando una tecnologia percutanea di rimodellamento del ventricolo destro per il trattamento dei pazienti affetti da insufficienza tricuspidale. Il dispositivo innovativo mira a ripristinare la funzione fisiologica della valvola tricuspide, offrendo un’alternativa terapeutica efficace e minimamente invasiva.

 “Negli ultimi due anni il nostro team ha ottenuto progressi tecnologici significativi e fornito solide evidenze precliniche. Siamo entusiasti di aver chiuso questo importante round di finanziamento supportati dal continuo sostegno dei nostri attuali soci e da un nuovo investitore che condivide la nostra visione. Questa milestone ci consente di compiere il prossimo passo di grande importanza, lo svolgimento di studi clinici pilota”, ha dichiarato Michal Jaworek, CEO e co-fondatore di Approxima.

I fondi raccolti saranno destinati a test di verifica preclinica, alla realizzazione di un primo studio clinico su uomo e a un Early Feasibility Study (EFS) negli Stati Uniti, un passaggio chiave per la validazione della tecnologia a livello internazionale.

A conferma della crescita dell’azienda, Chiara Vieceli, esperta internazionale del settore cardiovascolare, è entrata a far parte del Consiglio di Amministrazione, con un ulteriore ampliamento del board attualmente in corso.

 “Sono profondamente onorata e grata per essere stata nominata membro del Consiglio di Amministrazione. È davvero entusiasmante far parte di un team dedicato a trasformare la vita dei pazienti con insufficienza tricuspidale attraverso una terapia innovativa. Insieme, stiamo aprendo la strada a una soluzione che ha il potenziale di ripristinare la funzione fisiologica della valvola tricuspide e di avere un profondo impatto sulla salute dei pazienti. Non vedo l’ora di contribuire al successo e alla visione di Approxima mentre lavoriamo verso questo obiettivo trasformativo”, ha commentato Chiara Vieceli.

Un passo avanti nell’innovazione MedTech

L’insufficienza tricuspidale è una patologia cardiaca con elevati tassi di mortalità e opzioni terapeutiche limitate. Attualmente, il trattamento chirurgico tradizionale comporta alti rischi e non è accessibile alla maggior parte dei pazienti, lasciando come unica alternativa una terapia farmacologica poco efficace. La soluzione proposta da Approxima potrebbe rivoluzionare il trattamento della patologia, offrendo una nuova speranza ai pazienti.

“Supportiamo l’azienda sin dalla sua nascita e continuiamo a farlo perché crediamo molto in questo nuovo e ben differenziato approccio che offre un’opzione terapeutica unica e di prima linea sia ai clinici che ai pazienti”, ha affermato Barbara Castellano, Partner di Panakès Partners.

“Questo investimento rappresenta un significativo passo in avanti nell’innovazione della medicina di precisione. Approxima ha sviluppato una soluzione unica per il trattamento dell’insufficienza tricuspidale,”, ha aggiunto Maria Cristina Porta, Direttore Generale di ENEA Tech e Biomedical.