BeNewtral, startup del nostro ecosistema attiva nel Clean Tech, ha chiuso un aumento di capitale da 7 milioni di euro, portando a 11 milioni la raccolta totale. L’operazione arriva pochi mesi dopo il lancio di ReBind, un legante innovativo che può sostituire il cemento nella produzione di calcestruzzo, garantendo le stesse prestazioni con un impatto ambientale significativamente ridotto.
Il round è guidato da CDP Venture Capital (Infratech – Corporate Partners I), con la partecipazione dei soci storici NovaCapital, Eureka! Venture SGR e Tech4Planet, oltre a investitori privati del mondo industriale, manageriale e consulenziale.
Le risorse del round sosterranno il laboratorio R&D, l’incremento della capacità produttiva e lo sviluppo commerciale. Contestualmente, BeNewtral ha acquisito un impianto a Pavia, primo polo pilota che porterà la capacità produttiva oltre le 25.000 tonnellate annue, facendo della startup il primo produttore italiano di leganti alternativi. La società investirà inoltre in partnership con università e centri di ricerca esteri, con un team di circa 20 ricercatori, ingegneri e tecnologi, e svilupperà una rete strutturata di partnership con produttori di calcestruzzo, primo mercato naturale per ReBind.
I cofondatori Nicolò Verardi e Riccardo Frezzato spiegano che il round segna un momento chiave per BeNewtral: ora che il prodotto è pronto e il modello di crescita scalabile, la startup potrà accelerare l’espansione, consolidare la leadership tecnologica e mantenere la sostenibilità al centro del settore dei materiali da costruzione.
ReBind conferma pienamente questa visione: è una soluzione concreta e scalabile, con produzione a basso consumo energetico, durabilità e resistenza pari al cemento tradizionale, riduzione delle emissioni fino al 90% e minor consumo d’acqua.







