Lo spazio non è più un ambiente isolato: è sempre più popolato, dinamico e complesso. Con l’aumento del numero di satelliti in orbita, cresce anche la necessità di gestirne i movimenti in modo efficiente, sicuro e sostenibile.

È in questo scenario che si inserisce Capsule Corporation, startup che sviluppa sistemi di propulsione per piccoli satelliti, e che ha recentemente raccolto 800mila euro per accelerare il proprio percorso di crescita.

All’operazione hanno partecipato CDP Venture Capital SGR tramite il Takeoff Accelerator, insieme a kopa ventures, Moonstone Venture Capital e un gruppo di business angel, con l’obiettivo di sostenere il percorso di industrializzazione della tecnologia e preparare l’ingresso sul mercato.

Una soluzione più semplice per muoversi nello spazio

Al centro dello sviluppo di Capsule Corporation c’è WaterCube, un sistema di propulsione progettato per CubeSat e smallsat che utilizza un elemento inaspettato: l’acqua.

Questa scelta consente di semplificare in modo significativo la gestione del propellente, riducendo complessità operative e costi rispetto alle soluzioni tradizionali. Il risultato è una tecnologia più accessibile e facilmente integrabile nelle missioni spaziali.

In un contesto in cui sempre più attori entrano nel mercato dei piccoli satelliti, soluzioni standardizzate e pronte all’uso diventano un fattore chiave.

Dalla tecnologia al mercato

La startup è ora focalizzata sul completamento delle fasi di validazione della tecnologia, con l’obiettivo di dimostrarne le prestazioni direttamente in orbita.

Parallelamente, il team sta lavorando all’evoluzione del prodotto e alla costruzione di una struttura produttiva in grado di sostenere una futura scalabilità, elemento fondamentale per competere in un mercato in rapida espansione.

Le prossime tappe

Le risorse raccolte serviranno a consolidare il passaggio dalla fase di sviluppo a quella industriale, aprendo la strada alla commercializzazione della tecnologia nei prossimi anni.

In un ecosistema spaziale sempre più affollato e competitivo, rendere la mobilità in orbita più semplice ed efficiente significa abilitare nuove applicazioni e contribuire a un utilizzo più sostenibile dello spazio.