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Nell’ansia di abbracciare il domani

Per celebrare i 20 anni di Fondazione Politecnico di Milano, abbiamo deciso di portare il format Affamati di futuro a teatro. Dopo essere sbarcati sul web, con quattro episodi, scienza e tecnologia fanno il loro debutto live in uno spettacolo Unplugged, tra le eleganti mura del Teatro Franco Parenti.

Perché abbiamo deciso di trasferirci a teatro?

È il nostro tentativo di connetterci direttamente con il pubblico, cogliere le sfumature delle persone, ascoltarle, vederle, percepire le emozioni che le animano. Il teatro offre il tempo e lo spazio ideali per un dialogo più profondo, per un momento di riflessione autentica su temi cruciali per il nostro futuro. È il nostro tentativo di sorprendervi, catapultandovi in una narrazione unica, in un tempo sospeso e coinvolgente in cui scoprire la realtà che ci attende insieme a chi la sta creando, svelando un futuro che siamo tutti chiamati a costruire.

In un gioco di luci e ombre, e sulle note di Connected, canzone del gruppo britannico Stereo MC’s, entra in scena Stefano Quintarelli, il primo dei nostri ospiti. Stefano è tra i pionieri della rete e del digitale in Italia, inventore di SPID e fondatore di I.NET, il primo ISP italiano e primo unicorno italiano di Internet.

“Trent’anni fa, al Teatro Franco Parenti, Milano vedeva internet per la prima volta”. È con queste parole che si apre l’intervento di Stefano Quintarelli. Insieme a Stefano abbiamo ripercorso la rapida evoluzione di internet e di come internet in pochi anni sia diventata la “principale interfaccia utente per l’accesso al mondo fisico”. Oggi, qualsiasi aspetto della nostra vita passa dall’utilizzo di internet, dall’acquisto di un biglietto del treno alla ricerca del lavoro. Ciò ha portato inevitabilmente alla produzione di un immensa quantità di dati che plasmano e definiscono la nostra identità digitale. Ma di chi sono questi dati? Chi li gestisce? Sono questi alcuni degli interrogativi che ci siamo posti insieme a Stefano Quintarelli, che sottolinea come “un dato è per sempre”. Quello della gestione dei dati digitali sarà un tema di cruciale importanza per il futuro. Assisteremo al crescente bisogno di un bilanciamento di poteri e di una evoluzione in termini normativi che dovrà tenere conto anche degli effetti derivanti dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Muovendoci in un’ecosistema in cui l’utilizzo di internet guida ogni nostra azione, riemerge con forza il tema dell’identità digitale. Già oggi possiamo osservare alcuni sorprendenti sviluppi futuri che plasmeranno la nostra quotidianità: “il telefono in larga misura sparirà e internet ce lo porteremo addosso, in modo anche invisibile”. Da qui l’interazione con il mondo circostante attraverso il riconoscimento di noi stessi, attraverso la nostra proiezione digitale e immateriale, Quintarelli a questo proposito specifica come sarà proprio la nostra identità digitale ad essere l’asset competitivo più estremo. Nuovi rischi da affrontare ma anche nuove incredibili opportunità.

Di fronte a questo scenario è proprio il nostro essere affamati di futuro che fa la differenza: “La conoscenza non si ferma, dobbiamo governarla, ma non temerla”, sottolinea Stefano Quintarelli. Quella con Stefano è solo la prima delle quattro tappe di questo viaggio allo scoperta del futuro, non perdere le successive!

Per guardare l’intero spettacolo: Affamati di futuro Unplugged