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Adottare un pensiero disruptive per immaginare più scenari possibili e costruire anticipando il cambiamento. Per il domani dell’edilizia sostenibile emerge la necessità di adottare approcci creativi, talvolta audaci, che permettano di affrontare sfide importanti come la crisi climatica e concepire un nuovo paradigma dell’abitare, più efficiente e green. La conferenza stampa a Milano ha fornito un’anteprima del dibattito che animerà l’evento in programma a Fiera Bolzano dal 31 gennaio al 3 febbraio 2024, sviluppato intorno al concept “Costruire bene, vivere bene”.

Per continuare ad abitare questo pianeta è necessario formulare inediti paradigmi di costruzione, urbanizzazione e recupero, scardinando il pensiero tradizionale. Abbandonare l’idea che esista un solo futuro, aguzzando il pensiero creativo per immaginare soluzioni visionarie. Il settore dell’edilizia gioca un ruolo fondamentale in tale contesto e ha il compito di ispirare e costruire nel presente ciò di cui beneficeremo domani, favorire l’efficienza energetica, sperimentare soluzioni innovative, che preservino il parco immobiliare esistente e al contempo consentano un nuovo corso fatto di edifici sostenibili, efficienti, ecologici. Un cambiamento necessario, che richiede nuovi stimoli e inediti ecosistemi, per nutrire un circolo virtuoso capace di far fronte a sfide senza precedenti.

Si è svolta oggi la presentazione ufficiale di Klimahouse 2024, l’atteso evento fieristico dedicato all’innovazione nel settore dell’edilizia sostenibile e dell’efficienza energetica, in programma a Fiera Bolzano dal 31 gennaio al 3 febbraio 2024.

Durante la conferenza stampa di lancio, ospitata da Fondazione Feltrinelli a Milano, si è susseguita una selezionata lineup di speaker, chiamati a confrontarsi e interrogarsi sulle sfide che il settore deve affrontare per il futuro o meglio “per i futuri”, regalando una panoramica avvincente dei tanti scenari dell’edilizia di domani e anticipando il dibattito che animerà Klimahouse quest’anno.

L’evento si è svolto con la moderazione di Thomas Mur, Direttore di Fiera Bolzano, che ha sottolineato l’importanza di Klimahouse nel contesto delle fiere dedicate all’edilizia sostenibile e ha citato proprio Giangiacomo Feltrinelli: “Un editore affronta il proprio lavoro sulla base di un assunto molto azzardato che tutto, ma proprio tutto, deve cambiare e cambierà. Un assunto che da quasi 20 anni”, ha spiegato Mur, “Fiera Bolzano porta avanti con la consapevolezza che il mondo deve trasformarsi e con Klimahouse si fa portavoce di questo mutamento con il suo impegno a catalizzare menti, avvicinare attori del settore, promuovere pratiche virtuose”.

Hanno aperto i lavori i saluti istituzionali di Armin Hilpold, Presidente di Fiera Bolzano, che ha ribadito l’impegno di Klimahouse. “Siamo qui perché vorremmo contribuire a salvaguardare il nostro pianeta, questa è da sempre la nostra mission. Oggi, siamo andati molto oltre l’evento fieristico, Klimahouse è diventata una piattaforma che opera tutti i giorni e su tutti i canali, online e offline, per favorire l’innovazione, mettere in connessione gli attori del settore, promuovere la sostenibilità in edilizia in tutto il territorio. Klimahouse non si ferma e continuerà nella sua mission con l’impegno e la passione che da sempre la contraddistingue e con l’aiuto di tutti coloro che vorranno unirsi al suo progetto”.

Il punto di partenza del dibattito è stato il contributo di Fabio Millevoi, Direttore ANCE Friuli-Venezia Giulia e noto futurista, che ha posto l’enfasi sull’importanza di anticipare e comprendere i molteplici “futuri” dell’edilizia, e non solo di quest’ultima. Nel suo intervento, ha sottolineato la necessità di una gestione aziendale orientata all’innovazione, insieme all’essenzialità di sviluppare competenze di analisi che permettano di esplorare quanti più scenari alternativi possibili a quello attuale. Un obiettivo che impone di adottare approcci creativi, metafore e persino narrazioni paradossali, che ci aiutino ad affrontare le sfide in un mondo in rapida trasformazione, oggi più che mai imprevedibile.

“Il futuro non esiste, perché ci sarà solo domani, quando si sarà realizzato. Per scegliere i futuri possibili bisogna imparare a immaginarli concretamente”, questa la visione dell’autore del libro “Breve storia sui futuri della casa”, che ha invitato la platea a immaginare sempre scenari a lungo termine, non per eludere le difficoltà, ma per apprendere come affrontarle. “Il futuro non è un prodotto ma è un processo, non è ciò che ci succederà, ma è ciò che stiamo facendo. Il viaggio non è importante tanto per la meta ma per le occasioni che offre di mettersi in gioco. Il viaggio un’esperienza dove è molto importante la compagnia, la condivisione. Traslando questo concetto, nel viaggio verso i prossimi futuri, vanno costruite sinergie, la competizione si deve fare tra ecosistemi e non tra imprese, e avranno successo quelli che attueranno la collaborazione non solo come una sfida etica, ma come uno strumento per costruire il domani”.

Il secondo intervento dai futuri è tornato al presente con gli highlights di Klimahouse 2024 e della sua evoluzione. La manifestazione quest’anno conterà oltre 100 appuntamenti, dando spazio a circa 400 aziende partecipanti, un tutto esaurito già nello spazio espositivo, di cui 17 startup, che rappresentano una leva molto importante di questo ecosistema. In questa edizione torna per le strade di Bolzano il fuorisalone, In presenza ci sarà anche un B2B match, che amplificherà le occasioni di networking tra i partecipanti.

Tra gli altri interventi di rilievo, quello i Ulrich Santa, Direttore dell’Agenzia CasaClima, che ha presentato il programma del prossimo Klimahouse Congress, quest’anno intitolato “Build the Future”. L’evento, suddiviso in due giornate, è in programma al MEC Meeting & Event Center di Bolzano l’1 e il 2 febbraio. Una prima parte sarà dedicata all’Inspiration con un’agenda tutta al femminile, assoluta novità di quest’anno, e una seconda, incentrata sull’Innovation avrà una direzione più tecnico/formativa. Circolarità sarà il concept chiave con esempi di progetti virtuosi, excursus storici e focus su nuovi materiali, approcci inediti e schemi di pensiero innovativi.

Enrico Deluchi, CEO di PoliHub del Politecnico di Milano, ha esplorato il ruolo delle startup nell’ecosistema dell’innovazione, un settore in crescita, nonostante la crisi, con cifre meno astronomiche dell’anno scorso, ma con una direzione ben precisa. Gli investitori stanno scommettendo sulla sostenibilità, puntando in modo particolare alle startup che affrontano tecnologie con obiettivi profondi come il contrasto della crisi climatica, l’impatto ambientale, la qualità abitativa, le smart cities. “Il ruolo di Polihub è amplificare le voci delle startup, ossia delle realtà che ci permettono oggi di beneficiare di tutte le innovazioni fino a ieri difficili anche da immaginare. Con il nostro Innovation Hub ci posizioniamo come mediatori culturali, affinché rappresenti un incubatore di innovazione, ma anche uno spazio per le imprese tradizionali, dove trovare stimoli per evolversi”.

Altro momento molto atteso, quello che ha visto la partecipazione dell’Arch. Manuel Benedikter, che ha dato il via alla presentazione del Wood Architecture Prize 2024. La seconda edizione del premio di Klimahouse, promosso da Fiera Bolzano in collaborazione con il Politecnico di Torino, lo Iuav di Venezia e PFEC Italia, ha registrato la partecipazione di 80 progetti, valutati da una giuria composta da 7 membri che ha selezionato 13 opere finaliste e una menzione speciale per un lavoro di progettisti under 35. La cerimonia di premiazione dei vincitori si terrà durante la seconda giornata della 19ª edizione di Klimahouse.

“Il legno è l’unico materiale che ricresce da solo, ecologico per natura, si presta come risorsa unica per le costruzioni del futuro. Riuscire a promuovere l’uso del legno per vestire gli edifici in modo innovativo e sostenibile, è l’obiettivo primario del premio di Klimahouse, il primo dedicato a questa tematica. La qualità dei progetti che hanno aderito dimostra grande fermento e curiosità nel settore e il supporto di partner di rilievo ha conferito sin dal primo giorno grande prestigio al riconoscimento, che nonostante la fase embrionale, gode già di una particolare risonanza a livello internazionale”, ha spiegato Benedikter.

A conclusione dell’evento è stata presentata la Wood Architecture Academy by Klimahouse e il suo Short Master “Wood Architecture”, guidato da Alessandro Cecchini, Direttore YACademy Bologna.

“Sono oltre 200 mila gli studenti che si sono formati con i nostri percorsi e l’incontro con Klimahouse è stato cruciale per dar vita a quest’ultimo nato. Al centro di questo master ci sarà il tema dell’architettura in legno, con un panel di esperti autorevoli e visionari, che hanno elevato l’uso di questo materiale nei loro progetti, tutti accomunati da una sensibilità particolare verso ‘futuri’ più vivibili”.

L’inizio dei corsi è in programma in primavera e la prima classe è già al completo.