I due atenei conferiscono PoliHub e B4i in TEF: una piattaforma no profit per accompagnare startup e ricerca dalla scienza al mercato. Il presidente Ferruccio Resta: «Pubblico e privato uniti per essere protagonisti in Europa»
Politecnico di Milano e Bocconi uniscono le forze sull’innovazione. Martedì 20 gennaio le due principali università italiane hanno annunciato il conferimento in Tech Europe Foundation dei rispettivi rami imprenditoriali, PoliHub e B4i. Nasce così il primo polo italiano del deep tech di scala europea, un’infrastruttura unica che accorpa sotto lo stesso tetto l’intera filiera dell’innovazione: dalla ricerca scientifica alla nascita e crescita di nuove imprese.
«Erano due buoni incubatori — uno più incubatore e uno più acceleratore — ma presi singolarmente non avevano il posizionamento internazionale necessario», spiega Ferruccio Resta, presidente di Tef ed ex rettore del Politecnico di Milano. «Non avevano la massa critica per emergere dal rumore di fondo: numeri di startup, fondi, continuità nel produrre idee. Uniti, invece, possono diventare un punto di riferimento europeo. Le due università raccolgono il 92% complessivo dei capitali attratti in Italia da startup fatte da ex universitari. È un valore importante: siamo vicini ai sei miliardi di euro».
La fondazione è stata voluta da Bocconi e Politecnico insieme a Ion Foundation di Andrea Pignataro, Fsi guidata da Maurizio Tamagnini e alla Camera di Commercio di Milano. Una piattaforma no profit, permanente, pensata per colmare un vuoto strutturale del sistema italiano.
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