Nulla succede per caso. Non è soltanto il titolo di un libro ma anche la frase che meglio sintetizza la storia che vede protagoniste Previeni e Avertis. Entrambe startup parte della community di PoliHub, Previeni e Avertis hanno deciso di unire le proprie forze grazie alla complementarietà dei loro team e delle loro soluzioni, alla lungimiranza dei mentor di PoliHub e a una serie di fortunate coincidenze.


Un obiettivo e una visione comune

Avertis si è specializzata nel supporto ai clinici nel processo di screening mammografico tramite soluzioni AI, sviluppando algoritmi per l’analisi delle immagini e la generazione di reportistica, con l’obiettivo di ridurre la diagnosi tardiva ed errata.
Dall’altra parte, Previeni si è concentrata invece sulla realizzazione di dispositivi medicali portatili per l’imaging, mirati alla diagnosi di pazienti con problemi respiratori, ovunque essi si trovino. Il campo di applicazione delle soluzioni sviluppate dalle due startup, entrambe focalizzate sull’analisi delle immagini è risultato quindi immediatamente complementare e affine.

Ciò che ha contraddistinto queste due realtà è stata quindi fin dall’inizio la complementarietà delle soluzioni proposte. Affinchè un’unione possa essere di successo, tuttavia, questo aspetto non è sufficiente. Come sottolinea Valentina Lidoni, Founder di Avertis e ora CEO di Previeni, a suggellare questo processo è stata anche una profonda unione di intenti: “Da entrambe le parti c’era una forte visione comune sul futuro, dovuta anche ad esperienze personali, nell’andare a far sì che non ci fosse più diagnosi tardiva o errata. È stata una prerogativa, avendola sentita sulla nostra pelle”.      

Il ruolo di PoliHub  



I mentor del network di PoliHub hanno giocato un ruolo cruciale nel facilitare questa fusione. Come racconta Valentina, Dario Caleffi aveva seguito entrambe le startup in due edizioni differenti di Switch2Product e ha riconosciuto la potenziale sinergia tra i due team. Non solo, un evento casuale, che testimonia come nulla accada davvero per caso, ha accelerato questo processo: un evento a cui Nadim non avrebbe dovuto partecipare gli ha consentito di incontrare Valentina.

Questa fortunata coincidenza ha dato il via a discussioni più approfondite fino ad arrivare alla decisione di unire le proprie forze in unico progetto. La fusione tra Avertis e Previeni ha combinato l’expertise delle due startup, dimostrando come collaborazione, sinergia e unità di intenti possano portare a risultati straordinari. Come afferma Nadim Conti, CTO di Previeni: “è stata una grande azione di derisking. A Previeni serviva un aspetto software e AI per completare la Unique Value Proposition portata ai medici. Non solo, a livello di team l’unione delle due realtà ha completato lo skillset necessario per crescere verso la prossima raccolta fondi ed i primi trial”.