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Oltre 400 espositori, 33.000 visitatori, oltre 100 eventi, più di 550 partecipanti al Klimahouse Congress e il doppio delle presenze agli appuntamenti in programma rispetto al 2023: un bilancio più che positivo per Klimahouse 2024 che conferma il suo ruolo centrale alla guida del settore e si afferma sempre più come catalizzatore di innovazione e ispirazione nel campo delle costruzioni green.

Vera e propria piattaforma di connessione per imprese, associazioni, startup e utenti finali, la fiera è stata un’irrinunciabile opportunità di confronto e aggiornamento. Mettendo al centro l’integrazione tra prodotti e progetti e aspirando a preservare il pianeta per le generazioni future, Klimahouse ha confermato la sua importanza nel promuovere uno sviluppo concreto con l’obiettivo di plasmare le città del futuro in un’ottica sempre più sostenibile e circolare, in cui la distinzione tra rifiuti e risorse si dissolve.

Un principio che si estende ad ogni livello e ispira le numerose iniziative che hanno animato i quattro giorni di fiera. Tra quelle di maggior successo, i Klimahouse Tours – visite guidate agli edifici sostenibili dell’Alto Adige più virtuosi organizzate in collaborazione con la Fondazione Architettura – e il Klimahouse Congress, appuntamento realizzato insieme all’Agenzia CasaClima, che ha visto la partecipazione del Ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso e dieci illustri personalità del mondo dell’architettura e dell’innovazione. Tra questi, gli architetti Benedetta Tagliabue, Roger Boltshauser e Dirk Hebel. Con una giornata interamente dedicata all’approfondimento delle voci femminili nell’architettura, il congresso, dal titolo “Build the Future”, ha avuto come pilastro tematico il concetto di edilizia circolare che ha portato a esplorare i migliori progetti architettonici ispiratori, come risposta alle conseguenze ambientali connesse all’urbanizzazione, all’inquinamento e alla scarsità delle risorse naturali.

Grande successo anche per la seconda edizione del Wood Architecture Prize by Klimahouse, il primo premio sull’architettura in legno in Italia che mira a valorizzare le molteplici potenzialità della risorsa naturale d’elezione nel mondo delle costruzioni, istituito da Fiera Bolzano in collaborazione con il Politecnico di Torino, lo Iuav di Venezia e PEFC Italia. In occasione della seconda giornata di Klimahouse, sono stati annunciati i progetti vincitori nelle diverse categorie. Sugli 80 progetti in gara, ad aggiudicarsi i premi sono stati : Casa del custode (BO – Studio Camilla De Camilli) per il premio “Architettura privata”, Ampliamenti edifici terapeutici a Forte Rossarol (VE), Arbau studio, in ex equo con Roberto Rocca Innovation Building (MI), Studio Taidelli per l’“Architettura pubblica”. A questi, si aggiunge la menzione speciale trasversale per un progettista under 35 al progetto The Hermitage (PC) – llabb Architettura Arch. Federico Robbiano e Arch. Luca Scardulla.

Annunciate inoltre le 15 candidature ammesse allo Short Master in Wood Architecture, spin-off formativo della Wood Architecture Academy by Klimahouse, nata dalla collaborazione fra YACademy di Bologna, primo istituto Post-Graduate al mondo che vanta le più illustri firme dell’architettura contemporanea, e Klimahouse.

Riscontro positivo anche per ISOLA URSA con i suoi frequentatissimi seminari per professionisti e studenti e per la giornata dedicata ai committenti privati che hanno colto l’opportunità di visitare la fiera per approfondire i temi di responsabilità e impatto ambientale e scoprire le soluzioni più all’avanguardia dell’abitare sostenibile.

“Nonostante le numerose sfide a cui deve far fronte il settore dell’edilizia, l’atmosfera respirata in fiera tra espositori e visitatori è stata all’insegna di fiducia e ottimismo”, afferma Thomas Mur, Direttore di Fiera Bolzano, ampiamente soddisfatto dei risultati ottenuti da Klimahouse 2024. “Per le aziende innovative, soprattutto nel settore dell’edilizia sostenibile, il futuro riserva grandi opportunità. Per questo, nei prossimi anni sarà cruciale impegnarsi a livello sistemico per il raggiungimento dell’ambizioso obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2. In questo scenario, Klimahouse ha dimostrato di ricoprire un ruolo essenziale in questo processo e di essere una piattaforma insostituibile per la connessione e la collaborazione tra tutti gli attori chiave della filiera dell’edilizia sostenibile, contribuendo attivamente alla promozione dello scambio di idee e all’avanzamento di pratiche sostenibili in grado di trasformare il comparto”, conclude Mur.

Una prospettiva del domani più ecocompatibile condivisa da tutti gli espositori, dagli esperti internazionali, dalle associazioni e dalle istituzioni presenti – come la Delegazione di aziende e professionisti olandesi e norvegesi, la Camera Commercio Varese, la Delegazione parlamentare e IPES Nord Est Italia – accomunati dal medesimo obiettivo: adottare soluzioni concrete per la sostenibilità del settore e la risoluzione delle sfide ambientali, mettendo al centro innovazioni rivoluzionarie che garantiscano benefici tangibili fin da oggi a beneficio delle generazioni future.

Si inserisce proprio in questo contesto il Klimahouse Future Hub, un laboratorio d’avanguardia in cui è stato possibile esplorare in anteprima le proposte di 17 pioneristiche startup, selezionate da Klimahouse in collaborazione con PoliHub, l’Innovation Park & Startup Accelerator del Politecnico di Milano. Una partnership basata sulla comune vocazione a innovare, individuando le più avanzate soluzioni di Ricerca & Sviluppo pronte per essere introdotte sul mercato e che trova la massima espressione con lo Start up Contest, che in questa edizione ha visto la vittoria ex equo di RECO2 e LabNEXT. La prima con pavimentazioni 100% riciclate, realizzate con vari tipi di materie prime seconde inorganiche ed inerti, la seconda dedicata alla ricerca, sviluppo e produzione di additivi chimici, materiali e prodotti finiti innovativi e sostenibili.

“Per noi è stato molto importante partecipare a Klimahouse. Ogni giorno in PoliHub aiutiamo persone che creano nuove tecnologie, che producono innovazioni trasformative radicali con l’obiettivo di risolvere i grandi problemi dell’umanità”, ha affermato il CEO di PoliHub, Enrico Deluchi. “Oggi lavoriamo con le startup Climate Tech che stanno ideando tecnologie capaci di cambiare le cose, di produrre un impatto positivo. Speriamo nei prossimi anni di vederle diventare aziende, magari con stand a Klimahouse e prodotti rivoluzionari. Perché il futuro è di chi ha il coraggio di immaginarlo e costruirlo, grazie alla scienza e all’innovazione”.

In linea con la visione sistemica di Klimahouse, queste giovani aziende che approcciano virtuosamente l’economia circolare, incarnano l’essenza dell’innovazione nel panorama imprenditoriale e rappresentano un passo avanti nella creazione di soluzioni sostenibili per il settore edilizio, da sempre al centro degli obiettivi della manifestazione.

Dopo il successo di questa edizione, Klimahouse festeggerà la ventesima edizione, trasformando ancora una volta Bolzano – dal 29 gennaio al 1° febbraio 2025 – nella capitale italiana dell’edilizia sostenibile.